02/05/2019

Prof. Pontari: “Storia dell’Ospedale S. Chiara e dell’Università di Pisa: un nuovo documento quattro/cinquecentesco” donato dal Not. Angelo Caccetta

La Prof.ssa Albanese introduce la conferenza evidenziando come il documento, sconosciuto e ritrovato fortuitamente, testimonia un momento significativo della storia dell’Ospedale Nuovo e dell’Università di Pisa

2 maggio 2019 / Annata 2018-2019

Per la storia dell’Ospedale S. Chiara e dell’Università di Pisa:
un nuovo documento quattro-cinquecentesco

Introduzione della Prof.ssa Gabriella Albanese

Il ritrovamento fortuito di un documento sconosciuto quattro-cinquecentesco che testimonia di un momento significativo della storia dell’Ospedale Nuovo e dell’Università di Pisa in triangolazione strettissima con il rilancio delle istituzioni pisane in crisi da parte di Lorenzo il Magnifico, è stata occasione imperdibile per studiarne approfonditamente la testimonianza, che si è rivelata unica a séguito di un’indagine esaustiva nell’Archivio di Stato di Pisa. Stabilita l’importanza storica di questo ritrovamento documentario, recuperato dal mercato antiquario grazie all’illuminato mecenatismo del notaio Angelo Caccetta, che a sua volta ha curato in prima persona i rogiti del passaggio di proprietà degli edifici del Santa Chiara tra Università e Azienda Ospedaliera di Pisa, ne è stata generosamente effettuata la donazione all’Università di Pisa da parte del notaio, dove potrà essere esposto e conservato negli splendidi locali del Sistema Museale di Ateneo. E per parte nostra, sotto l’egida e gli auspici del nostro Club Galilei, è stata compiuta una vasta ricerca che ne ha identificato tutti i personaggi e ricostruito il contesto storico, culturale e politico. In passato io stessa ho recuperato e studiato l’orazione inaugurale che un noto intellettuale mediceo, Lorenzo Lippi, pronunziò per la riapertura congiunta dello Studio generale fiorentino e pisano nella sede unica dell’Università di Pisa, che era stata chiusa nel 1449, ma proprio grazie a Lorenzo de’ Medici era stata rifondata nel 1473. Per questo motivo e questa importanza testimoniale, il Rettore dell’Università di Pisa ha proposto la pubblicazione facsimilare di questo importante fascicolo notarile con edizione del testo e studio storico introduttivo presso la Pisa University Press a nostra cura. Nella conferenza si presentano dunque le risultanze di questa ricerca, oggetto di un Progetto dell’annata 2018-19 del Rotary Club Galilei, per condividere con i soci del Club l’emozione di queste scoperte sulla storia rinascimentale delle istituzioni più importanti della nostra città e sulla sua urbanistica.


Conferenza del Prof. Paolo Pontari

La conferenza illustra i risultati di un’indagine specialistica condotta per conto del Rotary Club Pisa Galilei sul nuovo documento del XVI secolo inerente la storia dell’Ospedale e dell’Università di Pisa. L’antico fascicolo di 4 fogli di pergamena è stato contestualizzato nella storia della città di Pisa in pieno Rinascimento, e precisamente all’epoca di Lorenzo il Magnifico. Protagonisti di attività speculative fondiarie nella città e nel contado di Pisa, i Medici concessero aiuti finanziari al frate Pietro Tanagli da Volterra, abate di San Michele in Borgo, uno dei luoghi istituzionali dello Studium pisano dove si tenevano lezioni di teologia e tappa delle cerimonie per l’elezione del Rettore e per l’inaugurazione dell’anno accademico, nonché governatore dell’Ospedale Nuovo di Pisa, istituzione che attraversò un periodo di forte crisi nel Quattrocento, come del resto accadde anche allo Studium pisano, riaperto nel 1473 solo grazie all’interessamento di Lorenzo il Magnifico. Il documento ratifica la concessione avvenuta nel 1466, sotto forma di permuta, da parte di Pietro Tanagli, al mercante fiorentino Francesco Nori, di 54 appezzamenti terrieri posti nell’area di Perignano, Ponsacco e Lari. Francesco Nori era il direttore delle filiali del Banco dei Medici a Genova e a Lione, personaggio della cerchia ristrettissima di Casa Medici e per di più colui che avrebbe salvato la vita allo stesso Lorenzo il Magnifico durante il tragico agguato ordito durante la messa in Santa Maria del Fiore dalla famiglia dei Pazzi nel 1478, la celeberrima Congiura dei Pazzi, nella quale morì Giuliano de’ Medici, fratello di Lorenzo. Il documento tramanda anche gli atti di rinnovo di questa concessione, ratificati nel 1489 al figlio di Francesco Nori e poi ricopiati per volere dei Capitani e dei revisori del Collegio dell’Università e dell’Ufficio dei Notai di Pisa dal notaio Mariano dal Campo, che ha apposto anche il suo splendido signum tabellionatus, tre monti sovrastati da una stella a otto punte e dalla Croce di Malta e poggiati su un cherubino, simboli specifici di Pisa e della sua Università, a cui ora questo importante documento è stato donato.

Abstract

Documento Ospedale

02-05-2019-copertina

Conferenza 2 maggio 2019